L’Anello Sud

Sviluppo: 24.7 km
Elevazione totale: 108 m
Altezza max sldm: 81 m

Questo anello, con i suoi 22 km, il più accessibile dei quattro percorsi della rete. Con circa l’80% del tracciato su fondo sterrato e un andamento prevalentemente pianeggiante, è ideale per chi cerca una pedalata rilassante senza rinunciare a scoperte storiche e paesaggistiche di grande valore. Il tracciato si snoda tra il territorio di Pabillonis e gli agri di San Gavino Monreale e Gonnosfanadiga, offrendo un’ampia e variegata lettura del paesaggio campidanese.

Total distance: 22209 m
Max elevation: 116 m
Min elevation: 41 m
Total climbing: 119 m
Total descent: -119 m
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Artigianato e radici culturali

Si parte dalla chiesa del paese imboccando via San Giovanni in direzione sud, per immettersi prima sulla via Sardegna e poi sulla via Villacidro. Uscendo dal centro abitato si incontra subito un simbolo identitario del paese: il monumento Is Pingiaras, dedicato all’antica tradizione della lavorazione delle pignate di terracotta. Un’arte artigianale che affonda le radici nella qualità eccezionale dell’argilla locale e che ancora oggi rappresenta uno dei tratti più caratteristici e riconoscibili di Pabillonis.


Interesse naturalistico e culturale

Lasciato il paese alle spalle, il percorso si apre sull’ampia pianura campidanese, attraversata da colture diverse che restituiscono tutta la ricchezza agricola di questa parte della Sardegna. Si prosegue in direzione di San Gavino Monreale, per poi piegare verso sud-ovest e addentrarsi nelle campagne di Gonnosfanadiga. Qui, in località Sa Spadula, il paesaggio rurale custodisce due straordinarie testimonianze dell’età nuragica: un tempio a Megaron e, poco distante, un pozzo nuragico, ulteriori testimonianze del ricco passato che accomuna tutta la Sardegna. Da Sa Spadula il tracciato piega decisamente verso nord per iniziare il rientro a Pabillonis, attraversando la rete dei canali irrigui che scandiscono il paesaggio agrario e costeggiando il Flumini Bellu. Il ritorno in paese è salutato dall’incontro con la fonte Mitza S’Arrieddu, di origine romana — lo stesso punto evocativo già incontrato nell’Anello Ovest — a ricordare come l’acqua sia il filo conduttore silenzioso che lega tra loro tutti i percorsi di questa rete.


Possibile estensione

Chi volesse aggiungere una tappa naturalistica di grande fascino e non teme un po’ di dislivello in più, può prolungare l’anello Sud in direzione della località di Sa Spendula, nel territorio di Villacidro, celebre per l’omonima cascata. Raggiunto l’estremo sud del percorso, si prosegue lungo la SP4 fino all’ingresso di Gonnosfanadiga, per poi imboccare la SS196 per circa 4 km in direzione Villacidro. A questo punto si lascia la strada statale per una strada sterrata che corre a sud della carreggiata, raggiungendo la destinazione in altri 4 km. Si ripercorre quindi il tratto a ritroso per ricongiungersi all’anello originario. Con questa variante il percorso complessivo sale a circa 49 km, con un dislivello totale di circa 400 m.